sabato 30 gennaio 2010

VERSO LE REGIONALI/La sfida di lady Mastella, caccia ai voti su Facebook

La candidata Udeur al "Confino" sperimenta la propaganda elettorale virtuale. "Ma chiederò comunque la par condicio!"
Nella campagna elettorale del porta a porta c’è una candidata che i voti li insegue su internet standosene a Roma, distante 250 chilometri dalla sua Ceppaloni. È Sandra Lonardo, Lady Mastella per i giornali, presidente del Consiglio regionale sottoposto all’obbligo di dimora fuori regione dal 21 ottobre per effetto dell’inchiesta su appalti e assunzioni all’Arpac che ha coinvolto numerosi esponenti dell’Udeur. Da allora la moglie dell’ex ministro della giustizia Clemente vive a Roma «a causa - dice - di un confino politico sulla falsariga di ciò che nel ventennio si usava fare nei confronti dei dissidenti. Una pena preventiva che è anche detentiva». Eppure, malgrado il divieto di dimora, Sandra Mastella ha scelto di candidarsi «perchè - spiega - non ho fatto nulla per cui dovermi nascondere e perchè so di non essere nè una camorrista nè a capo di una cupola». Ecco allora che l’impossibilità di avvicinare i propri elettori in modo tradizionale ha imposto alla «candidata in esilio» di sperimentare nuovi strumenti. «Farò una campagna mediatica e virtuale, sfruttando tutto ciò che internet mette in campo a partire dalle videoconferenze». E se la giornata tipo di un candidato tipo è fatta di riunioni di partito e incontri con gli elettori, quella della «candidata in esilio» non è meno frenetica. «Passo tante ore al telefono - racconta la Lonardo - incontro i tanti beneventani che stanno a Roma, scrivo lettere, rispondo alle mail e registro videomessaggi da mettere in rete. Il resto lo fanno gli spot e i manifesti. Poi, a fine giornata, mi collego a Facebook dove rimango anche fino alle 4». Proprio Facebook sembra essere una miniera di voti virtuali per la candidata dell’Udeur: «Incontro tante persone che non conosco e ricevo ogni giorno richieste di amicizia e promesse di sostegno». Le scrive un ragazzo di nome Giustino e le assicura i voti di tutta la sua famiglia, sette persone: «Che carino - commenta - fossero tutti come lui...». Poi è la volta di Elio, un ex Forza Italia che chiede di poterle dare una mano. La Mastella alza il telefono, lo chiama, ringrazia. E così via. La strana campagna elettorale andrà avanti fino a quando non sarà revocata la misura del divieto di dimora: «Per questo appena presentate le liste - annuncia - chiederò che mi sia garantita la par condicio. Così come di poter esercitare il diritto di voto. E se succederà, la prima cosa che farò sarà tornare in Consiglio, dove mi pare che certi vizi siano duri a morire, vedi la vicenda degli incarichi ai dirigenti esterni».

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