La scelta dei centristi per evitare pericolose fratture interne. Così a Caserta è saltata la candidatura di Zinzi con il Pdl. Sarà sostenuto da Ventre?
L’accordo tra Udc e Pdl si allontana. Ma ancora più lontana sembra l’intesa tra centristi e Pd, nonostante il pressing di Ciriaco De Mita. Lo stesso presidente Antonio Bassolino ha confidato ai suoi la sua contrarietà ad appoggiare un candidato moderato, nonostante le dichiarazioni di facciata. Anche perché un esponente moderato sarebbe difficile da far digerire al popolo di sinistra già difficile da tenere insieme. A quel punto meglio contarsi e aspettare momenti migliori. Del resto il mandato della Iervolino scade tra un anno. E chissà? Bassolino non ha mai nascosto la segreta speranza di ricandidarsi qualora gli venisse richiesto. In assenza di una esplicita richiesta del partito sul suo nome, il Governatore sa già su chi puntare per la corsa alle regionali. Per molte ragioni il segretario regionale Enzo Amendola risulta al momento il nome più spendibile: conosce il partito, fu inviato a Napoli da Massimo D’Alema. E poi ha già superato il battesimo delle primarie. Primarie di partito. E’ vero. Ma pur sempre un riconoscimento di consenso popolare. Cosa non da poco, soprattutto per quella parte di partito e della coalizione più attenta ai rituali della democrazia partecipata. Ecco perché intorno ad Amendola si va raccogliendo in questi giorni il maggiore consenso. Non solo nelle fila del partito democratico. Ma anche per il variegato mondo della sinistra radicale.Fino a quando però non sarà messa la parola fine alle trattative, il Pd continuerà a dichiarare la sua disponibilità ad un accordo con i centristi anche in Campania. Ma a considerare poco conveniente un’alleanza con il partito democratico sono anche gli uomini di Casini. Un eventuale accordo con la sinistra starebbe bene solo al leader di Nusco, da sempre in sintonia con il governatore uscente e in grave imbarazzo in un eventuale accordo con il centrodestra. Per il restante gruppo dirigente dell’Udc campano sarebbe più difficile affrontare una campagna elettorale su temi cari alla sinistra, a cominciare dal leader casertano Domenico Zinzi, per il quale un vecchio accordo risalente alle elezioni provinciali lo voleva candidato per il centrodestra alla provincia di Caserta. Ora di quell’accordo non si sente più parlare. Lo stesso Zinzi, che nei mesi a dietro aveva più volte rivendicato quell’intesa, ora sembra averla rimossa, rimandando ogni decisione al leader nazionale. Dunque, qualsiasi apparentamento venga scelto per l’Udc, sia con il centrodestra, sia con il centro sinistra potrebbe aprire pericolose fratture interne. Ed allora Casini ripete “correremo da soli”. E lo ribadiscono ogni giorno in Campania De Mita, Zinzi e Alfano. Qualche maligno pensa a dichiarazioni di maniera, fatte per alzare il prezzo. Invece, alla fine, si potrebbe registrare che anche in politica talvolta si può dire la verità.
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