sabato 23 gennaio 2010

VERSO LE PROVINCIALI/Squeglia lascia l'Udc e aderisce al partito di Rutelli

Ieri l’ex parlamentare della Margherita Pierino Squeglia (delfino di De Mita) ha lasciato la Costituente di Centro perché l’Udc ha optato per l’alleanza con il Pdl, oggi sceglie di aderire all’Alleanza per l’Italia che ha il suo fondatore e leader in Francesco Rutelli. In sostanza Squeglia rientra nello schieramento di centrosinistra ed avalla ancora di più l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Provincia. “L’alleanza dell’Unione di Centro con il Pdl senza che se ne spiegassero nemmeno le motivazioni dimostra – spiega Squeglia - che l’Unione di centro non è che la pura e semplice riedizione dell’Udc. Si parlava di un’Unione di Centro che, nella sua netta opposizione al bipartitismo, sceglieva la difficile ma coerente strada dell’autonomia. Si parlava di possibili “accordi” amministrativi ma solo sulla base della condivisione di precisi e rigorosi contenuti programmatici e di leadership riconosciute”.Dove stanno i programmi ? Su quali contenuti si è discusso o si sta discutendo?” si chiede l’ex segretario provinciale della Margherita a cui quasi tutti i moderati del Pd guardano con fiducia. “E’ incomprensibile – polemizza Squeglia - come si possa pensare di concorrere a far vincere a Napoli chi utilizzerà e sfrutterà la vittoria elettorale per rafforzare un governo ed una politica che si contrasta e si combatte a livello nazionale. Quali sono le motivazioni che mi fanno superare questa illogicità ed incoerenza?”. Ed ora cosa farà? “Come Popolari democratici continuiamo il cammino che ci deve portare alla costituzione di una forza politica autonoma, democratica popolare,liberale e riformista. Andiamo avanti nel percorso che ci siamo dati. Andiamo avanti con L’Alleanza per l’Italia”, con Rutelli, Tabacci, Dellai, Cacciari e tanti altri. In fondo si tratta di persone con cui abbiamo condiviso la bella stagione della Margherita. Sostanzialmente ritroviamo con loro le ragioni profonde quanto moderne della nostra cultura popolare: la politica come dialogo e confronto produttivo tra idee e storie diverse; la possibilità di intrecciare culture politiche democratiche e solidaristiche e di mettere insieme la sensibilità del cattolicesimo democratico-liberale e gli ideali del mondo laico e riformista; la cultura della solidarietà e l’etica della responsabilità”. Quando partirete con il nuovo soggetto politico? “Nei prossimi giorni, assieme ai tanti amici che stanno comunicando la loro adesione, presenteremo ufficialmente il Partito . E con loro apriamo un cantiere e tutti sono invitati a dare il loro contributo . Nessuno è escluso. Nessuno è ospite o straniero. Presenteremo una nostra lista sia alle elezioni regionali sia a quelle provinciali. Lanciata la campagna di adesione al Partito, verificheremo collegio per collegio le disponibilità e, alla fine, credo che metteremo in campo una squadra molto interessante”. Con quale alleanza? “Questo è tutto da definire. L’unica cosa che escludo è l’alleanza con il centrodestra. Nella definizione dell’alleanza partiamo da un dato di fondo. I cittadini casertani sono stanchi della confusione e del disordine che c’è in giro. Ognuno va per proprio conto e ci sono personalismi esasperati. Per quanto ci riguarda , vogliamo un ritorno alla politica quella vera fatta di passione e di valori; una politica che significhi consapevolezza di appartenenza e responsabilità verso la propria comunità provinciale ed il proprio territorio. Una politica che mette insieme , unisce, accomuna e metta da parte divisioni e discordie perenni.. Se vogliamo recuperare dignità e fiducia nei confronti della politica, è questa la strada da seguire. E’ su questa base che costruiremo le nostre alleanze. Se non ci dovessero essere le condizioni, nulla toglie che ci presenteremo da soli.” In sintonia la portavoce regionale dell’Api l’avvocato Maria Gatto che era dirigente regionale del Pd. “In queste ore stiamo ricevendo – ha detto - numerose adesioni di giovani e di amministratori locali, anche di personalità di consolidato rilievo politico ed amministrativo, che con la loro esperienza quotidiana sul territorio hanno potuto constatare la concreta praticabilità di un progetto di alleanze politiche, non meramente elettorali, tra le forze moderate dei due schieramenti in campo, di centrodestra e di centrosinistra, oggi contrapposti in un bipolarismo semplicemente coatto e mal riuscito. Il fatto che stia progressivamente crescendo l’interesse dei tanti nei confronti di un progetto ambizioso, di lungo periodo, qual è il nostro, ci dà quell’entusiasmo necessario a lanciare la sfida per le prossime elezioni regionali, in cui Api ha proposto i propri punti programmatici, relativamente al sistema sanitario, che dovrà essere organizzato in maniera più efficiente, con una progressiva riduzione dei costi della spesa pubblica, sottraendo il potere di scelta dei dirigenti delle ASL e dei primari ospedalieri ai partiti politici; relativamente al sistema produttivo delle Pmi, con un sistema di fiscalità di vantaggio per chi favorisca investimenti ed occupazione; relativamente ad una seria politica ambientale, attraverso l’implementazione di infrastrutture che mirino alla produzione di energie alternative e al risanamento ambientale; relativamente al rilancio di politiche per la famiglia; il tutto, considerando le peculiarità del Mezzogiorno, perché si ponga fine, nell’ attuazione del federalismo fiscale, al pluriennale conflitto tra chi è sostenitore di interessi legati alla questione meridionale e chi, invece, esprime problematiche connesse a una “nuova” questione settentrionale, figlia, sì della grave crisi economica degli ultimi anni, ma altresì geneticamente connessa alla prima. I Promotori Regionali di API nei prossimi giorni daranno vita ai vari Comitati Promotori Provinciali di Alleanza X l’Italia; organismi concepiti come “luoghi aperti” a chi vorrà offrire realmente il proprio contributo, da una posizione politica, professionale, culturale, civile, compatibile con questo grande progetto di partecipazione democratica autentica, in cui ci si siede a un tavolo senza prerogative e/o privilegi di sorta, tutti con pari dignità, a proporre i contenuti da dare alle singole prospettive programmatiche da svilupparsi nelle sedi regionali, provinciali e territoriali dei singoli comuni.” Ad inizio settimana sono previsti i primi incontri bilaterali di Api con i Democratici e i Socialisti di Terra di Lavoro, con l’auspicio di poter addivenire alla migliore intesa possibile, politica e programmatica, nell’interesse della collettività casertana”.
Giovanni De Stasio

1 commento:

  1. Finalmente uno intelligente,ha capito che casini li porta a servizio di Berlusconi e degli imbecilli Gasparri e la russa e bossi.Anche sè penso che l'abbia fatto per la mancata canditatura a presidente della provincia di Caserta.e non condivido la formazione dove è approdato,perchè anche il perdente Rutelli forse per vergogna non l'ha fatto ancora,ma prima o poi si butta nelle braccia di casini e questi li traghetterà alla corte del nano.Abbiamo la più spregevole classe politica del mondo.

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